Guida al Circuito di Cascavel su Automobilista 2

Guida al Circuito di Cascavel 2 su Automobilista 2

Guida al Circuito di Cascavel su Automobilista 2, a cura di Massimo Zecchinelli.

Ciao, Top Driver.

Benvenuto in questo nuovo articolo del blog.

Con l’avvio della Season 21, inizieremo a proporre una serie di contenuti dedicati alle gare Rookie più frequentate su Low Fuel Motorsport in Automobilista 2.

L’obiettivo è semplice.

Analizzare auto e tracciato per prepararti a quelle che sono oggi le gare di ingresso più popolari.

Quelle dove passa la stragrande maggioranza dei piloti che muovono i primi passi nel sistema LFM. 

Quando parliamo di gare Rookie, ci riferiamo alle serie contrassegnate dal colore rosso nell’interfaccia.

Il rosso indica infatti la licenza Rookie, ovvero il livello di accesso iniziale per chi entra nel mondo delle competizioni classificate.

Accanto al colore, troviamo anche la lettera “F”, che rappresenta il Safety Rating più basso in assoluto, il punto di partenza da cui ogni pilota deve costruire la propria crescita.

Cominciamo.

Guida al Circuito di Cascavel su Automobilista 2, a cura di Massimo Zecchinelli.

Introduzione

Iniziamo quindi con l’Autódromo Internacional Zilmar Beux, più conosciuto come Cascavel, un circuito automobilistico storico situato nella città di Cascavel, nello stato del Paraná, in Brasile.

Costruito negli anni ’70 e intitolato all’ingegnere che ne fu ideatore.

Il circuito ha una lunghezza di circa 3,058 km (1,9 miglia) con un profilo che alterna rettilinei di alta velocità e curve tecniche che richiedono precisione di traiettoria e gestione della velocità.

É caratterizzato da pochi ma intensi punti di frenata.

Guida al Circuito di Cascavel su Automobilista 2, a cura di Massimo Zecchinelli.

L’auto con cui affronteremo questa guida è la Ginetta G40, una coupé sportiva leggera progettata e costruita nel Regno Unito per l’utilizzo in pista. 

Proprio per la sua origine britannica, il telaio è configurato con guida a destra. 

Nel tempo la G40 è diventata una presenza costante nel motorsport grazie a un equilibrio molto riuscito tra prestazioni, agilità e costi contenuti, rivelandosi una vettura ideale per i piloti che vogliono affinare la propria tecnica di guida in un contesto competitivo.

In configurazione da corsa, come quella che affronta tracciati come Cascavel, la Ginetta monta un motore 4 cilindri da 2.0 litri, con potenze che possono variare all’incirca tra 135 e 175 cavalli, a seconda della specifica e del campionato.

Il suo peso contenuto, intorno agli 800–850 kg, le conferisce un eccellente rapporto peso/potenza, traducendosi in progressività, maneggevolezza e una guida molto reattiva.

La G40 è nota per la sua trazione posteriore e un setup pensato per piloti che cercano un feedback netto e controllo diretto, senza sistemi elettronici di assistenza avanzata come ABS o controllo di trazione nelle specifiche più “pure”. 

Questo permette un’esperienza di guida coinvolgente e tecnica, in cui l’attenzione alla gestione dell’acceleratore, frenata e cambio è fondamentale.

Uno degli elementi più interessanti dal punto di vista dinamico è la presenza di un differenziale autobloccante a ingranaggi.

A differenza dei classici LSD a dischi, questo sistema lavora in modo meccanicamente progressivo, senza attriti interni e senza bisogno di precarico.

Il risultato è un comportamento molto pulito e prevedibile:

– in ingresso curva la vettura resta stabile, senza tendenze brusche al bloccaggio dell’asse posteriore

– in fase di corda il differenziale non “spinge” artificialmente la rotazione

– in uscita di curva la trazione viene trasferita in modo graduale e continuo, permettendo di anticipare l’acceleratore senza reazioni violente

Questo rende la G40 una macchina sincera, che premia una guida precisa e pulita, ma allo stesso tempo aiuta il pilota a leggere chiaramente cosa sta succedendo al posteriore.

È una caratteristica fondamentale su un circuito come Cascavel, dove la velocità di percorrenza e la fiducia in uscita curva fanno una differenza enorme sul tempo sul giro.

Bene, ora cominciamo con la guida al circuito.

Guida al Circuito di Cascavel su Automobilista 2, a cura di Massimo Zecchinelli.

Curva 1

Ed ora scendiamo sul tracciato brasiliano, e lanciamoci subito velocissimi sfruttando tutta la pista sull’esterno, dove la via di fuga asfaltata ci permette di uscire larghissimi (attenzione al taglio che è dato dalla fine della riga bianca).

Arriviamo alla staccata di curva 1 in 5a marcia a 180 km\h ed iniziamo la fase di frenata al cartello dei 50 metri. 

In questa fase dobbiamo evitare di essere aggressivi sul freno ed anzi la frenata in 4a marcia deve essere dolce e prolungata per far sfilare verso l’esterno l’auto.

Evita di chiudere troppo presto all’interno per non soffrire di sottosterzo. 

Torniamo full gas per trovare rotazione e poi lasciamo che il raggio stesso della curva ed il banking ci accompagnino verso curva 2, dove sfruttiamo tutta la pista in uscita sfiorando il cordolo. 

Guida al Circuito di Cascavel su Automobilista 2, a cura di Massimo Zecchinelli.

Curva 3: Mergulho

Dopo un breve tratto rettilineo arriviamo in discesa a curva 3, rimanendo in 4a marcia.

Entriamo in pieno ma poi solleviamo decisi il gas per far chiudere la piega a sinistra lottando con un po’ di sottosterzo.

Curva 4: Esse

La frenata in salita di curva 4 è il tratto più delicato del circuito, perché bisogna scalare 2 marce e frenare in maniera decisa, ma in anticipo e soprattutto con il volante dritto per non perder il posteriore.

Il trail braking qui è fondamentale per evitare di sbilanciare l’auto con il trasferimento di carico. 

In percorrenza dobbiamo rimanere cuciti al cordolo e poi tornare subito full gas per far ruotare la monoposto e lasciarla quindi sfogare verso il lato esterno della pista.

Curva 6

Curva 5 è una leggera piega a destra da affrontare in pieno che ci porta alla staccata poco dopo i 50m per curva 6 da percorrere in terza cercando una corda anticipata per poi gestire il gas fino a centro curva.

Qui spalanchiamo la farfalla per evitare un pericoloso sottosterzo in uscita.

Curva 7

A curva 7 freniamo ai 50mt per inserire la seconda marcia e lanciare l’auto in curva con un trail braking velocissimo.

Lavora sterzo per controllare il posteriore tanto in percorrenza che in uscita dove sfruttiamo tutto il cordolo.

Curva 8

Lanciamoci in discesa verso l’ultima curva, la 8, una frenata decisa ai 70m con un rapido trail-braking per cercare la corda in anticipo e tornare subito full gas per sfruttare la via di fuga esterna in asfalto.

Termina così il giro, che puoi guardare anche sul nostro canale YouTube.

A presto e ricorda: Top Driver, si Diventa!

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