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Disponibile Subito
Videocorso Online
Guida al Circuito inclusa
Accesso GRATUITO
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Mi è capitato tante volte: davanti al simulatore, da solo, con i decimi che non scendono e la voglia di mandare tutto a quel paese. Lo so così bene che ho deciso di fare qualcosa a riguardo.

Per questo ho creato Le Mans Masterclass: un videocorso gratuito su Le Mans Ultimate, dedicato a chi vuole capire perché i propri tempi a Le Mans restano fermi, e cosa fare per sbloccarli.
Oltre 3 ore di formazione per darti gli strumenti che ti consentiranno di domare sua maestà Le Mans e respirare la vera atmosfera della Sarthe, che solo i più grandi conoscono.
Le Mans non è un semplice circuito. É un mito per cui arrivi al traguardo cambiato rispetto a come sei partito.

©24h-lemans.com
Immagina questa scena.
Sono le 3 del mattino.
La 24h corre da quasi dodici ore.
Sulle tribune della Sarthe c'è chi dorme, chi controlla il telefono e le radioline per i tempi e per le classifiche, chi guarda fisso aspettando delle frecce luminose e rumorose che interrompono la tranquillità della notte.
É una Hypercar, sul lunghissimo rettilineo dell'Hunaudieres, lanciata ad oltre 330 km/h.
Le sue luci attraversano i pini ai bordi della pista, poi è di nuovo silenzio.
Intanto, un equipaggio LMGT3 si dà il cambio nei box.
Il pilota appena rientrato si toglie il casco con i capelli incollati al cranio dal sudore.
Nonostante l'adrenalina a mille, ha gli occhi rossi.
Fisioterapia, scarico, e solo allora può dormire un po'.
Un'ora, forse due di riposo.
Poi c'è il risveglio e la riattivazione mentale/muscolare prima di tornare in macchina.
È così che è iniziata, nel 1923, la leggenda della 24h di Le Mans.
Ed è così che è rimasta per oltre cento anni.
Più della velocità, conta la resistenza.
Più del talento, conta la lucidità delle ultime ore.
Più della macchina, conta chi sa interpretare quella pista: diversa di giorno e di notte, al tramonto e all'alba, con gomme nuove o usurate, con asciutto o bagnato, con più o meno energia virtuale/carburante, con riferimenti che cambiano giro dopo giro.

©24h-lemans.com
14 giugno 1969. Al via della 24h, tutti si lanciano in una corsa frenetica verso le proprie vetture, senza nemmeno allacciare le cinture, pur di guadagnare frazioni di secondo.
Un belga di 24 anni cammina, invece di correre.
Si siede con calma nella sua Ford GT40 Gulf.
Allaccia le cinture una alla volta.
Solo dopo accende il motore.
Parte ultimo.
Si chiama Jacky Ickx, ed è la sua protesta contro il "Le Mans Start", la partenza in cui i piloti dovevano correre a piedi fino alle macchine.
Pochi minuti dopo, un altro pilota, John Woolfe, perde la vita a seguito di un incidente: non era riuscito ad allacciare le cinture in tempo.
24 ore più tardi, Ickx taglia il traguardo per primo con 120 metri di vantaggio sulla Porsche 908 alle sue spalle: il finale più risicato, in termini di distacco, della storia di Le Mans.
Le cinture obbligatorie, il giro di formazione, le procedure di sicurezza che oggi diamo per scontate, vengono da quel gesto, da quel campione che decise di camminare.

©Rolex
Quando nel 1997 un giovane danese sconosciuto sostituì all'ultimo momento un pilota infortunato della TWR Porsche, vinse al debutto. Si chiamava Tom Kristensen.
Quasi nessuno sapeva chi fosse.
Sarebbe diventato il più grande di sempre a La Sarthe.
9 vittorie, 6 consecutive.
Mr Le Mans.

©Ferrari
E quando nel 2023, 100 anni dopo la prima edizione, la Ferrari tornò vincitrice dopo mezzo secolo di assenza, lo fece con la 499P.
Una Hypercar che ha poi vinto ancora nel 2024 e nel 2025.
Da allora il Cavallino corre ogni anno per allungare la striscia vincente.
Le Mans è una scuola. Una delle più severe che esistano nel Motorsport.

©Goodwood
Ed è Le Mans il centro delle gare endurance nel SimRacing.
Non è un caso che il simulatore di guida ufficiale di questa gara e del mondiale endurance, Le Mans Ultimate, porti il suo nome.
Mettiamo le cose in chiaro su cosa significhi davvero girare al Circuit de la Sarthe su Le Mans Ultimate.
Hai gli infiniti rettilinei dove conta l'efficienza aerodinamica.
Hai le staccate furibonde dove conta il trasferimento di carico.
Hai le curve lente dove conta la precisione del piede sul freno.
Hai delle sequenze in rapida successione in cui necessiti di tutto il carico aerodinamico possibile.
4 settori con caratteristiche diverse. Un solo compromesso da trovare.
E poi, in gara, cambia tutto, costantemente: usura gomme, gestione dell'energia virtuale sulle Hypercar ibride, traffico, bagarre, meteo, il ciclo giorno-notte che ti azzera i riferimenti di frenata che avevi memorizzato di giorno, il calo di concentrazione dopo ore intere al volante.
Il pilota che a Le Mans riesce a essere veloce lo sarà ovunque.

©Il Messaggero
Per questo motivo Max Verstappen e Charles Leclerc hanno dichiarato pubblicamente, in più interviste, che vogliono correrla almeno una volta nella vita.
Il top della F1 guarda a La Sarthe come un desiderio da realizzare.
Ma se tu, davanti al tuo simulatore, vedi i tempi che non scendono, se senti che la macchina ti scivola via a metà curva, se ti perdi nei riferimenti di frenata dopo l'Hunaudières, se nelle curve Porsche non riesci a fidarti del posteriore...
...il problema non è il volante che hai, non è il setup di base che hai scaricato, non è il PC.
È l'interpretazione del circuito.
E l'interpretazione si impara.
Si apprende da chi quel circuito lo conosce.
Io ti capisco. Da solo, davanti al simulatore, è dura.
So benissimo quali sono i problemi che magari stai affrontando.
Io li ho vissuti sulla mia pelle, prima di te.
Le Mans mi era incomprensibile.
Sulla carta appare facile.
Sembra un anello con tanti lunghi rettilinei.
E invece è uno dei circuiti più complicati al mondo.
Ci sono tante sezioni diverse.
L'asfalto cambia da un giro all'altro.
In un giro la macchina si comporta in un modo, nel giro successivo è completamente diversa.
Per questa ragione ho provato un qualcosa di molto brutto dentro di me.
Essere solo davanti al simulatore.
Come se non riuscissi a capire come migliorare i miei tempi, dove cercare, dove guardare, di chi fidarmi.
Questa sensazione non voglio che tu la viva.
È per questo che a partire dal 2018 ho fondato tre academy di formazione sul SimRacing.

ADT Esports Academy per F1.
GT Factory per Gran Turismo.
Università del SimRacing, che si specializza su Le Mans Ultimate, Assetto Corsa Competizione, iRacing, Rennsport, RaceRoom, AC Evo...
Con queste tre realtà abbiamo formato e seguito personalmente oltre 2.000 piloti nel loro percorso.
E per UniSimRacing, per festeggiare la 94° edizione della 24h di Le Mans, ho avviato i Le Mans Days.

Una serie di iniziative pensate per il tuo miglioramento come pilota su Le Mans Ultimate.
Una di queste è Le Mans Masterclass, videocorso gratuito già disponibile: una guida al circuito completa al Circuit de la Sarthe.
Mi piacerebbe averti con me.
Cosa affronteremo durante la Le Mans Masterclass

Al termine saprai esattamente da dove iniziare per migliorare i tuoi tempi a Le Mans.
Chi ci sarà in questa lezione gratuita

Alberto Di Teresa
Fondatore di Università del SimRacing.

Alessandro Ottaviani
Coach di UniSimRacing e pilota ufficiale R8G Esports, il team di Romain Grosjean.
N°1 in Italia e N°5 al mondo nel ranking RaceRoom.
166 vittorie su 229 gare disputate.
Terzo classificato al WTCR Esports 2022.
Podi nel campionato Formula E Accelerate.

Massimo Zecchinelli
Setup & Telemetry Specialist di USR.
Il responsabile del lato setup di tutta l'academy, in stretta collaborazione tecnica con l'Ing. Luigi Mazzola.
Il nostro Metodo di lavoro è approvato da:

Luigi Mazzola
14 titoli mondiali alla Ferrari come ingegnere di pista, lavorando per piloti come Michael Schumacher, Alain Prost e Kimi Räikkönen.
La sua esperienza confluisce nella creazione del metodo di lavoro di Università del SimRacing.
La sua impronta è il filo invisibile dietro le tecniche che usiamo tutti i giorni.
Cosa dicono i Piloti che si sono affidati ad UniSimRacing
Luca, imprenditore e gentleman driver nella vita reale.
Molti anni di gare automobilistiche vere: Ferrari Challenge, GT Italiano, una vittoria di categoria alla 24 Ore del Nürburgring, una 6 Ore di Vallelunga conquistata.
Si è avvicinato al simulatore convinto di essere veloce.
"Tutti noi, quando entriamo nel simulatore, siamo convinti di essere bravi. Poi scopri di aver preso sei, otto secondi dai più forti. A quel punto inizi a cercare scuse."
Alla fine si è affidato a noi.
Risultato a Barcellona: da 1:48 a 1:43 in circa un anno e mezzo di percorso.
Ernesto, meccanico
"Persone che con la mia stessa macchina riuscivano a ottenere tempi molto migliori, parliamo di 3-4 secondi di differenza."
Ha provato con i nostri setup, ma sentiva che mancava ancora qualcosa.
Poi è passato al coaching con noi.
Monza: da 1:50 a 1:47.
Spa: da 2:20 a 2:17.
La sua frase chiave: "Quei miglioramenti non dipendevano dall'assetto, dipendevano dalla tecnica di guida."
Andrea, professionista informatico
Era partito dal pad, poi era passato ad un simulatore vero e proprio.
"Mi ero reso conto che mi portavo dietro molti automatismi sbagliati, ereditati dall'uso del controller."
All'inizio era scettico, poi le prime consulenze con noi gli hanno fatto cambiare idea.
"Non avrei mai pensato di fare progressi così significativi in così poco tempo. Avere una persona che ti segue personalmente, curva dopo curva, fa una differenza enorme."
P.S:
In questa lezione non ti prometto miracoli, ti assicuro ore di formazione in cui ti porto dentro questo tracciato come se ce l'avessi davanti per la prima volta.
Ti faccio vedere dove si guadagna, dove si perde, dove tanti piloti continuano a sbagliare la stessa cosa senza accorgersene.
Le Mans è la pista in cui chi impara, impara dappertutto.
È per questo che voglio partire da qui.
Ci vediamo nel videocorso.
Ricorda che Top Driver, si Diventa!