Come migliorare nel simracing: la guida per chi inizia

Il simracing è la guida sportiva su simulatore, con volante e pedaliera oppure con un pad.

Il simulatore è un software che riproduce la fisica di vetture, gomme e circuiti reali.

Nel simracing si migliora con un metodo: si allena una tecnica alla volta, partendo dalla frenata, e si misura ogni progresso sul cronometro e sulla telemetria.

Con poche ore a settimana servono sessioni brevi, con un obiettivo preciso, e un riscontro esterno quando i tempi smettono di scendere.

Cos’è il simracing e in cosa si distingue da un simcade?

Il simracing è la pratica della guida sportiva su un simulatore, cioè un software che calcola la fisica della vettura, delle gomme e della pista.

Il pilota corre contro il cronometro o in gare online, con riferimenti simili a quelli della pista reale.

Un simcade è un titolo che unisce una base simulativa a una guida più accessibile.

Il nome nasce dall’unione di simulazione e arcade, il genere pensato per il divertimento immediato.

F1 26 di EA Sports e Gran Turismo 7 sono due simcade.

Assetto Corsa Competizione, iRacing e Le Mans Ultimate sono invece simulatori, più esigenti nella gestione delle gomme e del limite di aderenza.

Università del SimRacing segue i piloti su simulatori come Assetto Corsa Competizione, iRacing e Le Mans Ultimate.

La distinzione conta per chi inizia, perché un simcade permette di imparare i fondamentali anche con il pad.

I fondamentali restano gli stessi in entrambi i casi: frenata, traiettoria, trazione in uscita e costanza.

Quale simulatore scegliere per iniziare?

Il simulatore giusto per iniziare dipende dalla piattaforma che si possiede, dalle vetture preferite e dal tipo di gare che si cercano.

Chi ha una console può iniziare con Assetto Corsa Competizione, disponibile su PlayStation e Xbox.

Chi corre su PC ha a disposizione anche iRacing, Le Mans Ultimate e Automobilista 2.

Assetto Corsa Competizione, o ACC, è il titolo ufficiale del GT World Challenge e si concentra sulle GT3.

Le Mans Ultimate è il simulatore ufficiale del FIA World Endurance Championship e della 24 Ore di Le Mans.

iRacing funziona in abbonamento e organizza le gare con un sistema di licenze che abbina piloti di livello simile.

Automobilista 2 copre molte categorie, dai kart alle GT fino ai prototipi moderni.

Per chi inizia conta soprattutto restare su un titolo abbastanza a lungo da costruire riferimenti stabili.

TitoloTipoPiattaformeAdatto a chi
Assetto Corsa CompetizioneSimulatore.PC, PlayStation e Xbox.A chi vuole correre con le GT3 del GT World Challenge.
iRacingSimulatore.Solo PC Windows, in abbonamento.A chi cerca gare online organizzate con piloti di livello simile.
Le Mans UltimateSimulatore.PC, tramite Steam.A chi ama l’endurance con Hypercar, LMP2, GTE e LMGT3.
Automobilista 2Simulatore.PC, tramite Steam.A chi vuole provare molte categorie, dai kart ai prototipi.
RaceRoomSimulatore.Download gratuito dal sito ufficiale.A chi vuole iniziare senza acquistare il titolo base.

Università del SimRacing segue i piloti su Assetto Corsa Competizione, iRacing, Le Mans Ultimate, rFactor 2, RaceRoom, Automobilista 2, Assetto Corsa e Assetto Corsa EVO.

Di quale postazione hai bisogno per iniziare?

Per iniziare serve una postazione semplice: il titolo scelto, la piattaforma su cui gira e un pad oppure un volante con pedaliera.

Il pad permette di imparare traiettorie e riferimenti ed è adatto soprattutto ai simcade.

Il volante con pedaliera restituisce il force feedback, cioè le forze che arrivano dallo sterzo, e permette di dosare freno e gas con più precisione.

Conta molto anche la stabilità: un volante che si muove sul tavolo o una pedaliera che scivola rendono ogni frenata diversa dalla precedente.

Una sedia ferma, un monitor all’altezza degli occhi e una visuale coerente con la distanza dallo schermo completano la postazione.

Il campo visivo, cioè l’ampiezza dell’immagine mostrata sullo schermo, cambia la percezione di distanze e velocità.

Prima di comprare attrezzatura più costosa conviene sfruttare a fondo quella che si ha.

Come si abbassa il tempo sul giro?

Secondo Università del SimRacing, il tempo sul giro si abbassa lavorando su frenata, scalata delle marce, traiettorie e accelerazione in uscita di curva.

La frenata viene prima, perché decide la velocità con cui la vettura entra in curva.

Un punto di frenata costante e una pressione iniziale decisa sul pedale valgono più di un singolo giro spettacolare.

La traiettoria viene subito dopo: usare tutta la larghezza della pista riduce l’angolo di sterzo e permette di accelerare prima.

In uscita di curva conta la trazione: il gas va aperto in modo progressivo, perché uno slittamento costa tempo su tutto il rettilineo.

Il metodo è isolare un solo elemento per sessione e misurarlo, invece di girare a lungo sperando che il tempo scenda da solo.

Oltre al punto di frenata conta il rilascio: un freno lasciato in modo graduale mentre si sterza aiuta la vettura a ruotare verso il punto di corda.

Quanto conta il setup per chi inizia?

Per chi inizia il setup conta poco rispetto alla tecnica di guida, perché un assetto adatto non corregge una frenata sbagliata o una traiettoria imprecisa.

Il setup, o assetto, è l’insieme dei parametri regolabili della vettura: ali, sospensioni, differenziale, freni e gomme.

L’articolo quanto conta il setup nel simracing di Università del SimRacing spiega perché, per chi inizia, la tecnica di guida conta più dell’assetto.

Il tempo sul giro dipende soprattutto da come si frena, si accelera e si sfrutta il grip delle gomme.

I setup estremi dei piloti più veloci sono costruiti per chi ha già un controllo avanzato e possono rendere la guida più difficile.

Per chi parte da zero conviene un assetto stabile e prevedibile, che perdona gli errori e lascia concentrare il pilota sulla tecnica.

Il setup acquista peso quando la guida è costante, perché solo allora una modifica si misura sul cronometro.

A cosa serve la telemetria?

La telemetria serve a trasformare in dati ciò che il pilota sente al volante: velocità, gas, freno, sterzo e marce, punto per punto della pista.

Confrontando due giri sovrapposti si vede dove si frena prima, dove si accelera dopo e in quale curva si perde tempo.

Per chi inizia il confronto più utile è tra il proprio giro migliore e un giro di riferimento più veloce sulla stessa vettura.

La telemetria serve anche a verificare il setup: una modifica è utile solo se i dati mostrano un miglioramento ripetibile.

Non basta però raccogliere dati: serve sapere quale differenza correggere per prima, e qui un coach o una videoanalisi accorciano i tempi.

In Università del SimRacing la telemetria entra nel lavoro sul setup, con guide dedicate su Assetto Corsa Competizione e Automobilista 2.

Si può migliorare con poche ore a settimana?

Sì, si può migliorare nel simracing con poche ore a settimana, a patto di usare ogni sessione con un obiettivo preciso.

Università del SimRacing lavora soprattutto con appassionati adulti che hanno un lavoro, una famiglia e poco tempo da dedicare alla guida.

L’articolo posso migliorare nel simracing con poco tempo a disposizione riassume il principio: conta come si usa il tempo, non quanto se ne ha.

Girare a lungo senza correggere gli errori li trasforma in abitudini, perché il cervello memorizza ciò che si ripete.

Una sessione breve e mirata, invece, fissa la tecnica giusta.

In pratica conviene scegliere una curva o un fondamentale per sessione, fare pochi giri concentrati e annotare il risultato.

La sessione successiva riparte da quell’appunto, così il lavoro si accumula invece di ricominciare ogni volta da capo.

Un riscontro esterno, da un coach o da una videoanalisi, evita di consolidare un errore che il pilota da solo non vede.

Cos’è il coaching di simracing e quando serve?

Il coaching di simracing è un allenamento individuale in cui un coach segue il pilota al simulatore e corregge gli errori nel momento in cui accadono.

Serve soprattutto in due momenti: quando i tempi smettono di scendere e quando il pilota non capisce dove perde tempo.

Nelle squadre corse il pilota lavora sempre con un ingegnere di pista, che legge i dati e traduce le sensazioni in correzioni.

Luigi Mazzola è entrato in Ferrari nel 1988 come ingegnere di pista ed è stato l’ingegnere di pista di Alain Prost nel 1990 e nel 1991.

Dal novembre 2021 Luigi Mazzola collabora con Università del SimRacing come mentore tecnico e consulente.

Ogni sessione di coaching parte da obiettivi precisi e dà al pilota un riscontro costante sui suoi errori.

Dal 2018 Università del SimRacing ha seguito oltre 2.000 piloti.

Il metodo in 7 passi

  1. Scegli un solo simulatore e una sola vettura, e resta su quella combinazione finché i tuoi riferimenti non diventano stabili.

  2. Sistema la postazione in modo che volante, pedaliera e sedile non si muovano e che la visuale mostri bene la pista davanti a te.

  3. Usa un assetto stabile e prevedibile e rimanda le modifiche al setup a quando i tuoi giri saranno costanti.

  4. Allena prima la frenata, cercando lo stesso punto di frenata e la stessa pressione iniziale sul pedale a ogni giro.

  5. Lavora su una curva o su un fondamentale per sessione, con pochi giri concentrati invece di molti giri distratti.

  6. Misura ogni progresso con il cronometro e con la telemetria, confrontando il tuo giro migliore con un giro di riferimento.

  7. Chiedi un riscontro esterno, con un coaching o una videoanalisi, quando i tempi restano fermi per diverse sessioni.

Gli errori più comuni

Girare a lungo senza un obiettivo

Chi inizia spesso accumula giri sperando che il tempo scenda da solo, e così ripete gli stessi errori fino a renderli automatici.

Dai a ogni sessione un solo obiettivo, come una curva o la frenata, e chiudila annotando il risultato.

Cambiare il setup a ogni sessione

Chi modifica l’assetto prima di avere giri costanti non può capire se un tempo migliore dipende dal setup o da un giro più pulito.

Tieni lo stesso setup stabile finché la tua guida non diventa ripetibile, poi cambia un solo parametro alla volta.

Copiare i setup dei piloti più veloci

I setup estremi dei piloti più veloci sono costruiti per il loro stile e per un controllo della vettura che chi inizia non ha ancora.

Parti da un assetto stabile e passa a valori più spinti solo quando la vettura ti sembra lenta ma facile da guidare.

Sterzare troppo per far girare la vettura

Quando la vettura non gira, l’istinto porta ad aggiungere sterzo, ma più angolo di sterzo fa scivolare le gomme anteriori e aumenta il sottosterzo.

Lavora sulla velocità di ingresso e sul rilascio graduale del freno, che aiutano la vettura a ruotare.

Guidare teso al volante

Chi guida teso stringe il volante e muove i comandi a scatti, e la vettura risponde con reazioni brusche e perdite di aderenza.

Rilassa le mani e cerca movimenti progressivi su sterzo, freno e gas, perché la velocità nasce dal controllo e non dalla tensione.

Domande frequenti

Si può iniziare nel simracing con un pad?

Sì, si può iniziare con un pad, soprattutto sui simcade, che offrono una guida più accessibile.

Il pad ha corse brevi su levette e grilletti, quindi conviene curare le impostazioni di sensibilità.

Sui simulatori più esigenti il volante con pedaliera rende più facile dosare freno e gas.

Come si sceglie il FOV nel simracing?

Il FOV, cioè il campo visivo, si sceglie in base alla distanza tra occhi e schermo e alla sua dimensione.

Un FOV alto fa sembrare tutto più lontano e riduce la sensazione di velocità.

Università del SimRacing ha pubblicato una guida ai parametri FOV e alla visuale abitacolo su Le Mans Ultimate.

Il talento conta più del metodo nel simracing?

Il talento aiuta, ma nel simracing i progressi dipendono soprattutto da un metodo di allenamento costante e misurabile.

Un pilota che allena un fondamentale alla volta, con obiettivi chiari, migliora anche partendo da tempi lontani dai migliori.

Università del SimRacing costruisce i propri percorsi su questo principio.

Bisogna conoscere la meccanica per migliorare nel simracing?

No, per iniziare non serve conoscere la meccanica: servono la tecnica di guida e la capacità di leggere le reazioni della vettura.

Sul blog di Università del SimRacing ci sono articoli dedicati al trasferimento di carico, al grip meccanico e alle sospensioni.

È meglio una sessione lunga o più sessioni brevi?

Per chi ha poco tempo funzionano meglio sessioni brevi e regolari, ciascuna con un solo obiettivo.

Una sessione lunga porta stanchezza e cali di concentrazione, e gli errori ripetuti diventano abitudini.

Questo principio è alla base dei percorsi di Università del SimRacing per chi ha lavoro e famiglia.

Cosa fare quando i tempi non scendono più?

Quando i tempi si fermano, il pilota ha di solito un errore che non riesce a vedere da solo.

Il primo passo è confrontare il proprio giro con un riferimento più veloce in telemetria.

Il secondo è chiedere un parere esterno, per esempio con una sessione di coaching di Università del SimRacing.

Che differenza c’è tra giro secco e passo gara?

Il giro secco è il singolo giro più veloce, tipico della qualifica.

Il passo gara è il tempo che il pilota riesce a ripetere in modo costante per tutta la gara.

Chi inizia tende ad allenare solo il giro secco, ma in gara contano di più la costanza e la gestione delle gomme.

Università del SimRacing lavora su entrambi, con un’attenzione particolare alla costanza.

Chi siamo

Logo Università del SimRacing

Siamo Università del SimRacing, un’Academy italiana di formazione per simracer fondata nel 2018 da Alberto Di Teresa.

Dal novembre 2021 Luigi Mazzola collabora con noi come mentore tecnico e consulente.

Dal 2018 abbiamo seguito oltre 2.000 piloti su ACC, iRacing, Le Mans Ultimate e altri simulatori.

Lavoriamo soprattutto con appassionati adulti che hanno un lavoro, una famiglia e poche ore a settimana da dedicare alla guida.

Fonti

Pagine ufficiali consultate il 24 ottobre 2026.

  • Assetto Corsa Competizione: https://assettocorsa.gg/assetto-corsa-competizione/
  • iRacing: https://www.iracing.com/
  • Le Mans Ultimate: https://www.lemansultimate.com/
  • Automobilista 2: https://www.game-automobilista2.com/
  • RaceRoom: https://www.raceroom.com/
  • Assetto Corsa EVO: https://assettocorsa.gg/
  • Luigi Mazzola, percorso professionale: https://luigimazzola.com/en/my-story/

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