Benvenuto in un nuovo articolo del blog, una Guida al Circuito di Misano su ACC.
Da oggi, iniziamo con le Guide al Circuito dei 26 tracciati presenti su Assetto Corsa Competizione.
Si tratta di un'analisi hot-lap a bordo di vetture selezionate che ha lo scopo di farti conoscere meglio un determinato circuito: i punti di frenata, i punti di corda, i riferimenti da dover prendere, dove e quanto dare gas...
In questo modo, avrai le idee più chiare su come affrontare una pista su ACC, a prescindere dalla vettura che guidi.
Per inaugurare questa nuova rubrica, partiamo dal circuito di Misano, il Misano World Circuit Marco Simoncelli, dedicato alla memoria del compianto Pilota motociclistico, a bordo della Porsche 992 GT3 Cup.

La Porsche 992 GT3 Cup è la vettura schierata, nella realtà, nei campionati monomarca della stessa casa di Stoccarda, come la nostrana Porsche Carrera Cup Italia.
Dotata di un motore Flat-Six a sbalzo posteriore aspirato da 3996 cm3 capace di produrre 510 cavalli è, come sappiamo, una vettura con una ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno diversa dalle altre auto (la stragrande maggioranza ha un propulsore posto centralmente o anteriormente).
Questo implica un comportamento della vettura molto sovrasterzante, specie in entrata curva, dove l'auto tende quasi a "derapare" o, in gergo, "slidare".
Ebbene, slidare in modo controllato è la maniera giusta e proficua per guidare questa vettura.
Tuttavia, non bisogna esagerare con l'extra-rotazione, altrimenti si genera un pericoloso sovrasterzo con conseguente testacoda.
Dopo aver descritto un po' la vettura protagonista di questo hot-lap, introduciamo il circuito romagnolo di Misano.

Informazioni sul Circuito
Dedicato alla memoria del compianto pilota MotoGP Marco Simoncelli, scomparso nel 2011 a seguito di un incidente in Malesia, l’autodromo noto in origine come Santamonica è stato inaugurato nel 1972.
Già all’epoca, il circuito si caratterizzava per curve iconiche quali il Carro, La Quercia e il Tramonto.
Nel 1993, il tracciato fu arricchito con l’aggiunta di nuovi elementi come la curva del Rio.
Oggi, il circuito misura 4.226 metri e vanta 16 curve, di cui 10 a destra e 6 a sinistra.
La pista è nota per la sua sequenza di curve che richiede un’affinata messa a punto dei veicoli.
Dotato di un impianto di illuminazione, l’autodromo può ospitare gare notturne ed è omologato dalla FIA come circuito di grado 2.
Sebbene sia un palcoscenico prestigioso per le moto, il circuito accoglie anche competizioni su quattro ruote, come il GTWC Europe e la stessa Porsche Carrera Cup Italia.

Dopo aver scaldato i motori con alcune informazioni sulla pista e sulla vettura, ora siamo pronti per partire con l'analisi Hot-Lap!
Curva 1-2-3: Variante del Parco

Iniziamo subito pelando il muretto dei box e freniamo nei pressi del cartello dei 50 metri sfruttando tutta la pista in ingresso.
In questa fase è importante muovere la macchina con lo sterzo e adottare una frenata progressiva.
Tagliamo un po' i "salsicciotti" mettendo le gomme di sinistra sul cordolo interno, radenti alla riga bianca.

Facciamo lo stesso in curva 2, dove rilasciamo un po' più rapidamente il freno dato che siamo già a basse velocità e tagliamo molto la curva, come nell'immagine sovrastante.
Dopodiché cerchiamo di gestire l'acceleratore in modo abbastanza aggressivo per generare rotazione sul posteriore, usando un po' lo scivolamento della gomma in curva 3, che conclude il Parco e immette su un breve allungo.
Curva 4-5: Rio

Arriviamo poi alla curva del Rio, frenando poco prima dei 50 metri.
Qui siamo un po' più progressivi nella frenata, tagliando un po' ma non troppo, e poi utilizziamo subito l'acceleratore per generare rotazione e far slidare un po' la vettura sul posteriore.
Questo ci aiuta a tagliare bene curva 5.

E ci dà una grossa mano per tagliare moltissimo l'interno di curva 6, affrontandola a una velocità molto alta che ci lancia bene verso la Quercia.

Curva 8: Quercia

Si tratta della curva forse più tecnica del circuito romagnolo, la quale presenta anche un leggerissimo banking positivo.
Alla Quercia, freniamo poco prima dei 100 metri, facendoci una cinquantina di metri dritti sul cordolo, che ci mettiamo sotto la vettura.
Poi, all'interno, cerchiamo di accelerare non appena prendiamo il punto di corda, mettendo la terza marcia per dare un po' più di trazione, per poi uscire verso il Tramonto.
Curva 9-10: Tramonto

Il Tramonto è una curva molto difficile a livello di impostazione.
Cerchiamo di giocare molto con il freno e stare attenti che non intervenga troppo l'ABS.
Peliamo il cordolo interno e poi, di seconda marcia, andiamo molto presto sull'acceleratore, senza andare troppo larghi in uscita.
L'uscita è fondamentale in quanto al Tramonto segue il tratto full-gas più lungo del circuito che comprende anche il mitico Curvone.
Curva 11: Curvone

Qui si tiene giù, cercando di tagliare il più possibile per minimizzare i metri percorsi e, quindi, guadagnare millesimi preziosi in ottica lap-time.
Curva 12-13-14: Carro

Si inizia a frenare in percorrenza della 12, restando larghi ed iniziare a stringere per la 13 dove si riprende il pedale del gas al punto di corda.

Dobbiamo gestire molto i freni al Carro per evitare l'attacco dell'ABS.
Andiamo di seconda e subito gas per lanciarci verso la penultima curva.
Curva 15:

Curva 15 va tagliata il più possibile, rilasciando un pelo il pedale dell'acceleratore. Per aiutarci nel riprenderlo senza causare instabilità, in simulatanea, effettuiamo uno short-shift in quarta velocità.
Curva 16: Misano

Ultima curva del circuito romagnolo prima di tagliare il traguardo.
Qui gestiamo un po' il freno, facendo un po' di Trail Braking, cercando di far slidare molto la macchina in entrata, per poi andare sul gas il prima possibile e sfruttare ogni singolo millimetro del cordolo in uscita, chiudendo il giro al meglio con un 1:34:7.

Bene, siamo giunti al termine di quest'analisi.
Dopo aver capito come affrontare al meglio questo tracciato, siamo sicuri che riuscirai ad abbassare i tempi qui a Misano.
Puoi dare un'occhiata al nostro video hot-lap YouTube effettuato con la stessa combinazione auto-pista.
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