Benvenuto in un nuovo articolo del blog in cui forniremo una Guida al Circuito di Imola su ACC.
Oggi continuiamo con le Guide al Circuito dei 23 tracciati presenti su Assetto Corsa Competizione.
Si tratta di un'analisi hot-lap a bordo di vetture selezionate che ha lo scopo di farti conoscere meglio un determinato circuito: i punti di frenata, i punti di corda, i riferimenti da dover prendere, dove e quanto dare gas...
In questo modo, avrai le idee più chiare su come affrontare una pista su ACC, a prescindere dalla vettura che guidi.
Per la quarta puntata di questa rubrica, ci spostiamo sull'affascinante e storico circuito di Imola, l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, a bordo della McLaren 720S GT3 Evo.

La McLaren 720S GT3 Evo, lanciata nel 2022 e scesa in pista nei principali campionati a partire dal 2023, è un'evoluzione della 720S GT3.
Le modifiche hanno interessato soprattutto la parte aerodinamica, per la quale è stato sviluppato un nuovo aero-kit che genera più carico rispetto al precedente, gli ammortizzatori e i freni.
Il motore, posto centralmente, è lo stesso della 720S GT3, ossia il V8 bi-turbo da 4 litri capace di produrre 710 cavalli.
Essendo una vettura dal passo molto corto, ha una buona distribuzione dei pesi tra l'avantreno e il retrotreno.
Perciò, garantisce una buona stabilità, specie in fase di trazione.
Ora, dopo aver descritto l'auto protagonista di quest'articolo, passiamo al circuito sul quale faremo la nostra analisi: Imola

Il circuito di Imola, situato vicino al fiume Santerno, è stato inaugurato nel 1953 ed è ancora oggi un tracciato di 4909 metri con 19 curve.
Nel corso degli anni, il layout non ha subito modifiche sostanziali, se non l’aggiunta di alcune chicane.
Curve iconiche come le Acque Minerali e le Rivazza rappresentano solo alcune delle sfide leggendarie di questo straordinario circuito.
Tant'è vero che nel 1965, il Drake Enzo Ferrari definì questo tracciato come "il più interessante d'Italia (all'epoca Monza era già esistente) per le sue caratteristiche, consistenti in difficoltà per le macchine e per i Piloti".
Non mancano le curve in pendenza come la Tosa e la Piratella, dove bisogna essere molto bravi a sfruttare la velocità di percorrenza, e varianti dove è decisivo l'ingresso alla prima, come il Tamburello, la Villeneuve e la Gresini.

Dopo aver scaldato i motori con alcune informazioni sulla pista e sulla vettura, ora siamo pronti per partire con l'analisi Hot-Lap!
Curva 2-3-4: Variante del Tamburello

Uno dei punti principali e più insidiosi di Imola sono proprio tutte quelle zone extra careggiata, quindi cordoli, salsicciotti, tappetini verdi che sono molto importanti perché bisogna massimizzare ogni singolo millimetro per andare veramente forte.
Iniziamo subito il giro, peliamo il muro dei box e cerchiamo di avere una traiettoria che sia il più dritta e lineare possibile in modo da fare meno metri.
Andiamo verso il Tamburello con un trail-braking non troppo esagerato e cerchiamo di utilizzare tutti i salsicciotti, cercando di non prenderli troppo pesantemente con le ruote, ma di metterceli sotto il fondo della vettura.
Curva 5-6: Variante Villeneuve

Approcciamo subito alla Villeneuve: utilizziamo tutto il cordolo esterno per iniziare a generare rotazione con il freno; andiamo molto precisi e progressivi senza avere picchi troppo esagerati.
Usciamo con l'acceleratore in seconda marcia.
Curva 7: Tosa

Adesso Tosa, freniamo poco dopo i 50 metri con un trail-braking molto progressivo, utilizziamo la prima per far ruotare un po' la macchina, poi seconda, gas a martello e poi andiamo direttamente verso la Piratella.
Curva 9: Piratella

Freniamo sul cartello dei 50 metri, anche qui cerchiamo di gestire molto il freno in maniera molto delicata, prendiamo un po' il cordolo subito dopo l'ultimo salsicciotto e poi spalanchiamo subito il gas in modo da prendere tutto il cordolo e le zone extra cordolo in uscita.
Curva 11-12-13: Acque Minerali

Ora ci avviciniamo alle Acque Minerali: cerchiamo di dare una piccola pinzata di freno all'ingresso della prima parte.

La staccata vera arriva nella seconda, dove dobbiamo sfruttare tanto l'esterno, non toccare i salsicciotti in modo da non "triggerare" il track-limit.
Curva 14-15: Variante Gresini

Ora ci avviciniamo subito alla Variante Alta (Gresini), una sequenza difficilissima.
Qui il segreto è far galleggiare l'auto sui cordoli, quindi metterci i salsicciotti sotto il fondo, senza mai avere un lato della macchina che li colpisca troppo duramente.
Curva 17-18: Rivazza 1-2

Andiamo verso le ultime due curve, le Rivazza, che sono davvero molto importanti.
Qui prendiamo tutto lo spazio disponibile, freniamo dopo i 100 metri, seconda, trail-braking sempre molto progressivo e poi spalanchiamo subito gran parte del gas, cercando di usare tutto il cordolo.

E quando c'è il rientro della sabbia, Rivazza 2.
Qui non tagliamo sui salsicciotti in modo da non destabilizzare troppo la vettura ed andare subito sul gas, che è la cosa che conta di più in uscita dell'ultima curva perché poi il rettilineo dei box è molto lungo e di conseguenza lì c'è un grande vantaggio.
Chiudiamo la tornata con un 1:39:8.
Bene, siamo giunti al termine di quest'analisi.
Dopo aver capito come affrontare al meglio questo tracciato, siamo sicuri che riuscirai ad abbassare i tempi qui ad Imola.
Puoi dare un'occhiata al nostro video hot-lap YouTube effettuato con la stessa combinazione auto-pista.
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Penserai solo a spingere la vettura e ad andare forte, nient'altro!
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Un saluto e ricorda che Top Driver, si Diventa!

