Benvenuto in un nuovo articolo del blog consistente in una Guida al Setup + Telemetria di Audi R8 LMS GT3 EVO II a Barcellona su ACC.
Oggi continuiamo le Guide al Setup realizzate dal nostro Setup and Telemetry Specialist Massimo Zecchinelli.
Queste analisi saranno eseguite per tutti i circuiti attualmente presenti su Assetto Corsa Competizione, usando vetture selezionate.
Metteremo sotto la nostra lente d'ingrandimento ogni singolo punto del circuito di riferimento, in modo da darti consigli preziosi nella creazione dell'Assetto (e perché no, anche per tutti gli altri a cui darai vita su ACC!).
La combinazione che abbiamo scelto è:
Pista --> Barcellona
Auto --> Audi R8 LMS GT3 Evo II
Scopriremo i segreti per portare a casa un gran Setup per la GT3 di Ingolstadt a Montmelò.
N.B: Per questa analisi ci avvarremo dell'utilizzo della telemetria.
Per chi non la conoscesse, si tratta di un software che permette di analizzare a fondo ogni singolo elemento della guida in pista: accelerazioni, frenate, disconnessioni, apertura o chiusura del volante, lavoro delle sospensioni, se abbiamo o non abbiamo sotto/sovrasterzo ecc.
Partiamo subito con l'analisi.

Curva 1-2: Elf

Iniziamo l'analisi dal T1, lanciati ad oltre 260 km/h sul lungo rettilineo box, dove le numerose e continue disconnessioni dell'asfalto mettono a dura prova la stabilità dell'aerodinamica del fondo.
Un angolo di rake, ovvero la differenza di altezza da terra tra anteriore e posteriore prossimo allo zero, ci aiuta a minimizzare la resistenza aerodinamica.
Un dettaglio non secondario, visto che il circuito catalano richiede la massima incidenza disponibile per alettoni e splitter per generare quanto più carico aerodinamico possibile, in vista dell'impegnativa chicane destra-sinistra di curva 1.
Una frenata stabile e bilanciata è cruciale.
Valori pressoché identici di slittamento tra le ruote anteriori e posteriori indicano un'ottima ripartizione della forza frenante, mentre il differenziale si apre correttamente in fase di trail-braking per aiutare nella ricerca della necessaria extra rotazione in ingresso.

Nel veloce cambio di direzione di curva 2, è importante avere una vettura responsiva ma stabile allo stesso tempo.
Il grafico relativo ai gradi di imbardata, ovvero la tendenza al sotto o sovrasterzo, non mostra valori fuori scala, confermando quanto avvertito in pista.
Curva 3: Renault

A curva 3, il bilanciamento aerodinamico gioca un ruolo fondamentale nella lunga salita verso destra.
Un centro di pressione più sul posteriore ci conferma un filo di sottosterzo per l'Audi R8, che andiamo a mitigare intervenendo con barre antirollio particolarmente rigide al retrotreno, ridistribuendo il carico meccanico laterale per rendere più sovrasterzante l'auto.
Curva 4: Repsol

Curva 4, che chiude in discesa il suo raggio, è in ogni caso un curvone veloce dove l'aerodinamica detta legge.
Rendere la vettura stabile in ingresso vuol dire avere la possibilità di tornare il prima possibile sul gas e lanciarsi velocissimi verso il tornantino di curva 5.
Curva 5: Seat

Anche qui è importante garantire tanta extra-rotazione, obbligando le ruote posteriori a girare alla stessa velocità, così da permetterci di scaricare a terra tutta la potenza.
Curva 6-7-8:

La chicane in salita di curva 7 e 8, sebbene con un raggio più ampio, per caratteristiche è molto simile a quella di curva 1 e 2.
Perciò, una volta che l'auto risponde bene già all'inizio del giro, qui non avremo problemi, a patto di non soffrire di sottosterzo a causa della compressione cui si è sottoposti nel momento in cui si affronta la salita verso curva 9.
Curva 9: Campsa

L'ultimo curvone veloce del circuito Catalano non differisce da curva 3 e 4 relativamente al bilanciamento aerodinamico.
Perciò, oltre a verificare il posizionamento del centro di pressione, controlliamo le altezze da terra per assicurarci che queste rientrino all'interno del range di utilizzo della mappa aerodinamica, così da massimizzare la downforce generata.
Curva 10: La Caixa

Alla fine del rettilineo opposto che ci porta a curva 10, è bene verificare le temperature di esercizio dei freni, visto che la staccata è molto impegnativa e che nel T3 non c'è molta possibilità di farli raffreddare velocemente, date le numerose curve in successione prima del traguardo.
Le temperature dei freni anteriori sono nella norma, mentre quelle dei posteriori sono leggermente oltre il range massimo consigliato.
Perciò, potremmo optare per aprire i condotti dei freni al retrotreno, così da raffreddarli e dare anche un po' di sollievo alle temperature e alle pressioni degli pneumatici.
Curva 14-15: RACC

Per il T3, ci concentreremo sul comportamento dell'auto sui cordoli della chicane finale, punto cruciale per il lap-time e per prepararsi ad un eventuale attacco in gara.
Verifichiamo quindi quanto carico venga gestito dalle sospensioni e quanto dalle barre antirollio al momento del passaggio sui cordoli, per essere sicuri che indicativamente il carico gestito dalle barre non superi il 30% di quello delle sospensioni.
Questo perché le barre antirollio vincono l'intero asse, collegando le sospensioni opposte all'anteriore o al posteriore.
Perciò, quando una ruota colpisce un dosso o un cordolo particolarmente alto, la rigidità eccessiva della barra causerà un impatto sull'intero asse, limitando l'indipendenza di assorbimento delle singole ruote, portando così ad una perdita generale di aderenza.
Curva 16: Catalunya

Concludiamo l'analisi verificando i dati relativi alla corsa degli ammortizzatori, per analizzare quantità ed ampiezza delle oscillazioni al momento del passaggio deciso ma imprescindibile sul cordolo esterno dell'ultima curva.
Studiando anche la velocità di lavoro degli ammortizzatori, è possibile capire su quali parametri intervenire nel setup, ovvero se andare a modificare i valori lenti o quelli veloci.
Bene, siamo giunti al termine di quest'analisi.
Dopo aver capito come settare al meglio la vettura su questo tracciato, siamo sicuri che riuscirai ad abbassare i tempi.
Puoi dare un'occhiata alla nostra video-analisi YouTube effettuata con la stessa combinazione auto-pista.
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