Benvenuto in un nuovo articolo del blog consistente in una Guida al Setup di Aston Martin V8 GT3 a Valencia su ACC.
Oggi continuiamo le Guide al Setup realizzate dal nostro Setup and Telemetry Specialist Massimo Zecchinelli.
Queste analisi saranno eseguite per tutti i circuiti attualmente presenti su Assetto Corsa Competizione, usando vetture selezionate.
Metteremo sotto la nostra lente d'ingrandimento ogni singolo punto del circuito di riferimento, in modo da darti consigli preziosi nella creazione dell'Assetto (e perché no, anche per tutti gli altri a cui darai vita su ACC!).
La combinazione che abbiamo scelto è:
Pista --> Valencia
Auto --> Aston Martin V8 Vantage GT3
Scopriremo i segreti per portare a casa un gran Setup per la GT3 britannica sul Ricardo Tormo.
Prima di iniziare, ti ricordiamo che abbiamo già rilasciato un articolo nel quale ti spieghiamo come affrontare al meglio un hot-lap con questa specifica combinazione, nel quale ti introduciamo anche l'auto e la pista scelta.
Se non hai ancora letto l'articolo, clicca qui: --> LEGGI L'ARTICOLO

Oggi ci troviamo a Valencia, sul circuito Ricardo Tormo, alla guida dell'Aston Martin V8 Vantage, una GT3 dalle linee meravigliose che non sfigurerebbe in un film di James Bond.
Il circuito di Valencia è molto tecnico, con circa 4 km di rettilinei veloci, e sezioni lente e tecniche che richiedono grande precisione sia da parte del pilota che della vettura.
L'asfalto, particolarmente abrasivo, mette a dura prova la tenuta degli pneumatici già dalla media distanza. Il potente V8 Twin Turbo da 4 litri dell'Aston Martin Vantage è posizionato anteriormente, un dettaglio che rende questa GT3 incredibilmente stabile grazie a una distribuzione dei pesi quasi equamente divisa al 50% tra anteriore e posteriore.
Ora, cominciamo con la nostra analisi.
Curva 1: Aspar

Questa stabilità può rendere difficile ottenere una rotazione extra in ingresso di curva, come ad esempio nella 1, dove l'auto va lanciata in curva senza esitazioni.
Anche bassi valori di precarico del differenziale possono aiutare a far ruotare il posteriore, per poi scaricare tutta la potenza in uscita, sfruttando tutto lo spazio disponibile.
Curva 2: Doohan

Curva 2 è molto lenta e richiede precisione, ma anche stabilità sia in ingresso che in uscita.
Qui è importante tornare full gas il prima possibile.
Grazie alla sua mappa aerodinamica lineare, è possibile utilizzare altezze minime all'anteriore e più alte al posteriore per aiutare ad eliminare l'eccessiva stabilità che rende l'Aston Martin V8 Vantage GT3 difficile da guidare al limite.
Curva 4-5-6: Nico Terol - Angel Nieto

Curve 4-5-6 sono sostanzialmente identiche per raggio/velocità di percorrenza e richiedono caratteristiche di setup simili alla curva 2.
È importante gestire bene la fase di trazione, specialmente perché la prima fase di erogazione del motore, prima dell'ingresso in gioco del doppio turbocompressore, può essere problematica.

Bisogna prestare attenzione anche ai valori lenti di compressione al retrotreno, che non devono essere eccessivamente morbidi per limitare lo squat dell'asse posteriore, che potrebbe indurre un sottosterzo.
Curva 8: Bernat Martinez

Arrivando a curva 8 a quasi 220 km/h, ci troviamo di fronte a una lunga curva a sinistra in trail-braking, dove possiamo essere molto decisi grazie alla grande stabilità in frenata dell'Aston Martin.
Barre antirollio più rigide al posteriore aiutano a spostare il trasferimento di carico laterale sul retrotreno, rendendo la vettura più incline alla rotazione.
Curva 9-10-11: Jaume Masia

Curva 11, dopo un tratto in accelerazione, è simile per raggio e velocità di percorrenza alle precedenti, quindi se la vettura si è dimostrata stabile e reattiva nei settori precedenti, affrontarla sarà poco più che una formalità.
La frenata in trail-braking attraversando tutta la pista può mettere a dura prova il bilanciamento della vettura, ma lavorando adeguatamente sulla distanza e sulla rigidezza dei bump stop anteriori, l'innata stabilità dell'Aston Martin farà il resto.
Curva 12: Champi Herreros

Per passare in curva 12, è necessaria un'ottima capacità di assorbimento dei cordoli, un'altra caratteristica dell'Aston Martin V8 Vantage GT3.
Lavoriamo quindi sulla rigidità delle sospensioni e sui valori veloci degli ammortizzatori, prediligendo valori più morbidi possibili per le sospensioni senza rendere inefficace la piattaforma aerodinamica, e più rigidi per gli ammortizzatori per evitare eccessive oscillazioni del telaio.
Curva 14: Adrian Campos

La curva Adrian Campos, che chiude il tracciato di Valencia, mantiene le stesse caratteristiche delle curve lente viste finora, ma è importante assicurarsi di avere un'ottima rotazione controllata in uscita per sfruttare al meglio la potenza del V8 in vista del lungo rettilineo dei box.
Lavoriamo quindi sui valori di traction control, cercando di utilizzare valori bassi per il traction control 1 e leggermente più alti per il traction control 2, così da limitare il più possibile l'intervento dell'antipattinamento.
Chiudiamo il giro con un 1:30:1.
Bene, siamo giunti al termine di quest'analisi.
Dopo aver capito come settare al meglio la vettura su questo tracciato, siamo sicuri che riuscirai ad abbassare i tempi.
Puoi dare un'occhiata alla nostra video-analisi YouTube effettuata con la stessa combinazione auto-pista.
Per questa specifica combinazione auto-pista, abbiamo anche preparato un Pack Setup Gratuito composto da ben quattro combinazioni diverse di Setup sia da qualifica che da gara che potrai utilizzare da subito.
Un aiuto che ti consentirà di risparmiare tantissimo tempo perché avrai già degli Assetti pronti all'uso, pensati e adatti per lo stile di guida di ogni Pilota.
Penserai solo a spingere la vettura e ad andare forte, nient'altro!
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Un saluto e ricorda che Top Driver, si Diventa!

